“la pacciada” di fine agosto, mangiarebere in pianura padana

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Il mese del sole vacanziero volge al termine e con esso le pacciade estive. La pacciada in lombardo, o meglio in dialetto “bassaiolo” , è la mangiata in quantità e qualità fuori dal normale, è l’abbuffata della festa. Il Ferragosto, nel mondo contadino, aveva la massima disponibilità di cibo e la pacciada era al suo apice. Gianni Brera nel suo libro ” la pacciada”, scritto con Gino Veronelli, ha spiegato il significato piu’ ampio che esprime questo rito dei sensi e della socialità. Un viaggio nella storia della tradizione del territorio lombardo, nella sua cultura ed il terroir sociale attraverso l’enogastronomia . Una lettura utile per riscoprire, attraverso l’abbuffata, le radici enogastronomiche di questa regione, un invito a riflettere per il moderno milanese, sedotto da amburghesi panini, un monito all’imprenditoria lombarda di settore che ignora la grande tradizione locale…una lettura piacevolmente attuale anche per tutti noi appassionati di vero vino e veri sapori.

correva l’anno 1973

“…La quasi generale ignoranza fa sì che in certi ristoranti si paghino somme spropositate per pietanze e vini ignobili, si paghino somme molto modeste se non irrisorie per pietanze e vini deliziosi, non giustamente valutati se non da pochi, anzi pochissimi. A questo punto del ritorno al benessere ( ma quando mai l’abbiamo avuto,fuori dai sciori?), si riscoprono meraviglie del nostro rustico passato e si delira per un salsicciotto o un formaggio o un vino che, nel tempo cosiddetto commerciale, è quasi sempre impuro se non fasullo; che i formaggi o i salami industriali sono autentiche nefandezze. Cosi si scopre oramai un buon vino con la stupita felicità di certi incontri insperati: che so?, una bella donna, un buon libro, una commedia divertente.”

da “la pacciada” di Gianni Brera

Il libro si divide in due parti, nella prima ritroviamo Gianni Brera, oltre che come scrittore e giornalista, anche come ispirato gastronomo e conoscitore di vini. Nella seconda parte Luigi Veronelli ( milanese dop del quartiere Isola ) non raccoglie le ricette leziose degli chef ma quelle raffinate o rustiche delle cuoche contadine lombarde. Il lavoro di Veronelli non si limita semplicemente ad un elenco di ricette ma consiste in una ricerca storico enogastronomica a favore delle versioni piu aggiornate e fruibili dagli attuali gusti. Una sezione sui vini chiude questo libro che fu un gran successo anche alla sua prima edizione.image

LA PACCIADA mangiarebere in pianura padana di Gianni Brera e Luigi Veronelli

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