I risultati delle analisi annuali di VinNatur: vini puliti!

IMG_7297 di Massimiliano Montes      http://gustodivino.it/

Pubblicati i risultati delle analisi annuali di VinNatur. Solo 4 campioni su 151 presentano tracce di prodotti fitosanitari. 65 vini hanno quantità di solforosa inferiori a 10 mg/l (praticamente assente).

E’ un successo per la più grande associazione di produttori naturali in Europa, con 151 aziende agricole associate, di cui 106 italiane e 45 di altri paesi europei. Specialmente dopo un’annata difficile come la 2014. Questa è la dimostrazione che un’agricoltura pulita è possibile.

Le analisi sono state condotte dal Laboratorio Enocentro di Bussolengo, Verona. La ricerca avviene su 190 principi attivi di pesticidi e diserbanti che attualmente la legge consente di utilizzare in campo viticolo, dei quali vengono rilevate anche presenze minime.

Secondo il Regolamento soci di VinNatur, quando viene verificata la presenza anche di un solo pesticida in misura superiore a 0,020 mg/kg, viene inviato al produttore un avviso e si procede con controlli più approfonditi nel corso dell’anno. Qualora le analisi confermino la positività per tre anni consecutivi, si procede all’allontanamento di quel produttore.

Ciò non toglie che il rientro sia possibile, ma solo dopo due anni e dopo aver nuovamente sottoposto i vini ad analisi.

Per correttezza bisogna precisare che non basta che un vino sia esente da pesticidi per potersi definire naturale. Anche il vino biologico di produzione industriale non dovrebbe contenere pesticidi, diserbanti e fertilizzanti di sintesi, però non è naturale.

La pulizia delle uve da agrofarmaci è una condizione preliminare. Ma per definirsi naturale un vino deve avere altre caratteristiche fondamentali.

La caratteristica principale è la fermentazione spontanea e non indotta mediante inoculo di lieviti selezionati.

In cantina non deve subire manipolazioni che snaturano le qualità originali del mosto-vino, quindi bisogna evitare l’inoculo di batteri malolattici, l’uso di enzimi di estrazione o di aromatizzazione, di modificanti della consistenza come la gomma arabica, disacidificazione o acidificazione, evitare l’addizione di quella cosa orribile che è l’acido citrico.

Ovviamente bisogna escludere ogni aromatizzazione del vino, quindi niente trucioli legnosi o polverine aromatiche in affinamento, possibilmente evitare l’uso di botti e barriques nuove, non modificare in alcun modo l’aroma originale del vino.

L’uso di enzimi come il lisozima è controverso. Il lisozima è naturalmente presente nelle secrezioni biologiche, è un disinfettante con attività battericida, non è tossico. Il suo uso come sositutivo dell’anidride solforosa, che invece ha un suo profilo di tossicità, è da valutare.

http://www.vinnatur.org/vinnatur-procede-sulla-strada-della-trasparenza

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Exporre il naturale in modo innaturale

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per GUSTODIVINO

Prendendo spunto dal titolo con cui Eataly introduce , domenica 12 luglio presso il suo spazio Expo,”L’imperdibile” cena dibattito sul vino naturale …e innaturale,desidero giocare ribaltando l’ironia comunicativa Farinettiana con il mio titolo ereticamente sarcastico.In relazione all’idea che Expo fornisce del mondo del vino si è scritto molto,non desidero perseverare sulla strada della polemica ma cercare di capire se questo evento preannuncia realmente un palcoscenico dedicato al vino naturale o trattasi dell’ennesimo tentativo di annacquare il calice del naturale.Farinetti mette in cartellone ospiti relatori di indubbia competenza(tra cui egli stesso),accertata da decenni di successi nel campo dell’enologia e della vitivinicultura.Il binomio Gaja(produttore) e Scienza(professore di viticoltura) spicca sul resto degli “esperti”annunciati.Walter Massa,vignaiolo anarchico, unica voce a rappresentare il mondo piu’ vicino al vino naturale,l’uomo delle due agricolture” una per far sopravvivere la gente e l’altra per far godere ed io ho deciso che volevo far godere la gente”…Massa bilancerà in qualità di produttore non convenzionale la presenza del Gaja produttore.Attilio Scienza,nomen omen,una delle massime autorità del mondo dell’enologia ed il professore Gerbi(titolare di enologia all’università di Torino)dovrebbero raccontare,al cospetto del ministro Martina e di una pletora di giornalisti internazionali,la loro idea di vino naturale,moderati da Helmut Kocher direttore del Merano Wine festival( una delle rassegne piu’ esclusive dell’establishment enoico italiano)…e Noi?Veramente ci piace restare Morettianamente defilati evitando di raccontare la nostra versione,di non intervenire lasciando che il “vino naturale” venga mutato culturalmente e che la magna carta del naturale sia redatta da un mondo accademico che ha spesso scimmiottato chi fa vini magistrali senza l’invadenza della scienza agroalimentare…non credo che le decine di preparati vignaioli enologi sopporteranno molto a lungo questa storia della moda o peggio della accomodante distorsione culturale del vino naturale.Oscar la cena è tua ma che bello sarebbe se tu invitassi qualcuno dei tanti nomi che raccontano o che fanno il vino naturale al tuo imperdibile evento naturalmente.Il mio titolo,in questo caso,sarebbe “indovina chi viene a cena”

con affetto ed ironia l’Eretico Enoico