L’isola del vino,Sardegna al naturale

L’eretico dopo una pausa estiva e’ tornato abbronzato, con la voglia di raccontarvi come il movimento vitivinicolo sardo sia in forte evoluzione e come per una volta la crescita non perda di vista ne la qualita’ ne l’etica di produrre vini in modo naturale.Essere brevi ed esaustivi e’ impresa che richiederebbe una vera e propria guida,mi limitero’ a introdurre alcuni dei miei preferiti degustati.

...verso le tenute Dettori

A Sennori, piu’ precisamente a Badde Nigolosu, la  famiglia Dettori ha le sue  vigne,per  capire i vini prodotti  qui non si puo’ prescindere dal rapporto che lega da sempre la cultura contadina ed il suo ambiente . Attraverso questa filosofia di vita ancestrale, comune a tutti i vignaioli eretici che  citero’,si puo’ arrivare a capire certe bottiglie, difficili per un palato civilizzato dall’enologia imperante.The Dettori sanno  quando le loro uve sono pronte semplicemente  camminando in vigna e masticando…la cantina e’ quanto di piu’ naturale si possa trovare in natura,scavata e coinbentata in modo naturale da pareti di due metri,respira e pur essendo sottoterra in un certo senso guarda i tramonti sardi.Fermentazione e maturaziona solo in vasche di cemento,no enzimi,no chimica,no filtrazioni,no chiarificazioni,no barrique e quindi ogni  bottiglia  vive diversamente e deve ossigenare prima di attraversare la nostra anima.

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Il primo e’ Renosu, il bianco “minore” dalle uve non selezionate per essere il Bianco Dettori.Vino unico,senza annata perche’ e’ frutto di tagli di varie  vendemmie, un prodotto sartoriale che potrebbe dissetare i vostri sogni giorno dopo giorno.Un vino da portare in spiaggia al tramonto per sentire nel bicchiere tutto quello che arriva portato dalla brezza che passa bassa sulla macchia mediterranea.Profumo intenso e complesso,elegante leggerezza,morbido come fosse una vendemmia tardiva,struttura ma al tempo stesso la freschezza di un bianco secco quale e’.In bocca sfiora ricordi alsaziani ma in Alsazia il mare  non c’e’ mentre qui la nota salina vi ricorda che state  bevendo un isola…Ecco si sale al Bianco Dettori, vermentino in purezza ,due  giorni di macerazione sulle  bucce donano colori quasi aranciati a questo  vino che viene vinificato quasi come  fosse un rosso.Questo metodo di vinificare il bianco era normale negli anni 50/60  ora riscoperto dai “friulani” vicini alle magie slovene.Questo vino puo’ affinare qualche  anno forte del suo dna,si presenta complesso e realmente non per  tutti.Complesso nei profumi,un gusto che  gioca sull’equilibrio tra le morbidezze alcoliche e la sapidita’,acidita’.Un vermentino muscoloso ,naso  di frutta matura gialla a  volte esotica…note  erbacee,balsamiche ed il mare salmastro.

fine della prima parte …

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