Locanda Fontanazza-un balcone nel cuore di La Morra

Dopo una  pausa di pura pigrizia  torno a raccontarvi di emozioni enoiche e quale posto migliore per farlo di una locanda ,appena aperta ,che affaccia  sulle vigne di La Morra.

Locanda in La Morra-Fontanazza

Locanda in La Morra-Fontanazza

Siamo in una  posizione  privilegiata perche’ l’energia che arriva dalla vigne sotto di Noi e’ percepibile,tattile, con la luce del tramonto prima di cena e’ impossibile non intuire che questi colori,odori e sapori saranno presto ritrovati nella nostra bottiglia .

la vista dal tavolo

la vista dal tavolo

Mattia ,oste amico,con l’elegante semplicita’ di questi luoghi vi proporra’ insieme a Valentina( Langhe e Roero si ritrovano in questo amore)un percorso enogastronico fatto di gusto,genuinita’ e passione.Il vino e’ attore di una  compagnia stabile che ha un palcoscenico naturale unico,una regia giovane ma assolutamente indigena ed una cucina all’altezza  che  presto si dotera’ di una struttura ricettiva ( 4 fantastiche stanze che affacciano sulle vigne)…il bello e’ che potete essere parte di questa esperienza e sentirvi attori/spettatori.Vini fatti bene,vini da  bere,vini che non urlano al portafoglio.

Se  siete in zona passate alla Fontanazza e parlate con il terroir intorno a voi e dentro di voi.

Vale e Mattia,eretici in La Morra

Vale e Mattia,eretici in La Morra

Tirare tardi potrebbe voler dire condividere storie di vino con Mattia e degustare con nuovi amici il vino del fine giornata…

la buonanotte

la buonanotte

FONTANAZZA- Locanda in La Morra

strada Fontanazza,4  La Morra(CN) Italia tel +39.0173.50718

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Filosofia Enoica,Michel Le Gris

Da “Dioniso crocifisso” di  Michel Le Gris , saggio sul gusto del vino nell’era della sua produzione industriale

” Certamente non si negherà che il gusto dei vini dipenda dalla coniugazione delle categorie di bello e buono ,poiché partecipa alla formazione di un piacere stilizzato ,capace di andare oltre la semplice appetenza sensoriale. Ma mentre veniamo imbevuti di sublimi asserzioni sul vino come opera d’arte, le tendenze enologiche di fatto dominanti ripropongono senza sosta le forme del gusto più limitate, perché più adatte alla conquista dei mercati di quanto non lo siano al raffinamento della sensibilità .

La celebrazione del vino  come  prodotto culturale è diventato il pretesto e il paravento della sua banalizzazione e a questa non pone alcun ostacolo, cosicché veniamo a trovarci di fronte a una doppia perversione: i moderni procedimenti di stabilizzazione snaturano le qualità alimentari della bevanda, mentre l’oggetto estetico viene reso insipido dalla sottomissione a lucrose strategie di semplificazione. In questo come in altri ambiti, è nella modestia e nella discrezione che si può ancora cercare un’autentica singolarità gustativa, mentre dentro i circhi della creazione artistica vengono ostentatamente esposti prodotti complici del più piatto conformismo estetico.”

Dioniso crocifisso di Michel Le Gris

Michel Le Gris , francese, filosofo e critico musicale di formazione, lavora come cantiniere a Strasburgo. Nella sua enoteca , Le Vinophile, porta avanti la critica di domesticazione del gusto, oggetto di questo libro edito in Italia  da Derive ed Approdi.